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Ransomware nel 2026: come un SOC riduce il tempo di risposta

Threat landscape · · Team Dadonet SOC

Un attacco ransomware raramente colpisce in un istante: c’è una fase di accesso iniziale, movimento laterale, escalation di privilegi e solo alla fine la cifratura. Tra il primo accesso e il danno passano spesso ore o giorni. Quella finestra è la tua opportunità di fermarlo, se qualcuno la sta osservando.

Perché il tempo di risposta è tutto

La metrica che conta è il tempo che intercorre tra il primo segnale e la reazione. Senza monitoraggio, il primo segnale lo noti quando i file sono già cifrati. Con un SOC che presidia 24/7, gli indicatori precoci (accessi anomali, esecuzioni sospette, tentativi di persistenza) generano alert mentre l’attacco è ancora in corso.

Cosa fa il nostro SOC

Rileviamo gli indicatori nelle fasi iniziali grazie alle detection mappate su MITRE ATT&CK, qualifichiamo l’alert e attiviamo la risposta: isolamento, contenimento e indicazioni operative. L’obiettivo è interrompere la catena prima dell’impatto, non gestire le conseguenze dopo.

Sei pronto a reagire in tempo?

La domanda non è se subirai un tentativo, ma quanto velocemente lo fermerai. Richiedi un assessment per misurare la tua capacità di detection e response attuale.

Tag ransomwareincident responseSOCtempo di rispostathreat landscape

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